Un calendario per ricostruire la solidarietà dopo il terremoto
Ferite ancora aperte e una rete da ricostruire
Dopo una serie di scosse modeste, il 6 aprile 2009 un sisma devastante ha colpito L’Aquila e la sua provincia. Nelle 48 ore successive alla scossa principale, sono state registrate altre 256 scosse. Il bilancio definitivo è di 308 morti, circa 1600 feriti di cui 200 gravi negli ospedali dell’Italia centrale; circa 65.000 gli sfollati, alloggiati in tendopoli, auto, alberghi lungo la costa adriatica. Un’intera regione, più o meno direttamente, si è trovata a fare i conti con 60.000 esseri umani da aiutare, sostenere, abbracciare. Dopo i primi soccorsi emergenziali, molti canali d’informazione hanno iniziato a prospettare soluzioni rapide ed efficaci, portate agli abruzzesi dall’esterno, con apparenti miglioramenti delle condizioni di vita. Eppure la situazione reale è rimasta critica e i percorsi spezzati dal sisma stentano a ricostituirsi.
Tra le storie interrotte c’è quella dell’Associazione Il Sicomoro, storica realtà di Commercio Equo & Solidale della città dell’Aquila. La sua sede ha subito danni ingenti e i locali che la ospitavano sono ormai impraticabili: gli operatori hanno dovuto attendere fino a ottobre per essere autorizzati a entrare nei locali sinistrati a sgomberarli.
Per fortuna i soci del Sicomoro non si sono persi d’animo, pur nella diaspora che ha segnato le loro quotidianità. A sostenerli la rete di soggetti dell’Abruzzo Social Forum e la Cooperativa Sociale Il Mandorlo, bottega del mondo di Pescara.
Per il futuro della solidarietà abruzzese è nato un progetto ambizioso, che riparte dalla tragedia per prospettare un orizzonte entusiasmante: il Nuovo Sicomoro sarà infatti costruito interamente secondo criteri di bioedilizia e fungerà da centro di incontro e raccordo per la vita sociale aquilana, spezzata dal terremoto e bisognosa di nuovi spazi accoglienti e vitali.
Solidarietà alla solidarietà
Anche lontano dall’Aquila, le macerie della bottega distrutta e il sogno della Nuova Bottega sono divenuti simboli di un’esigenza di rinascita dal basso, capace di ripartire dalle energie migliori degli aquilani, sostenuti dalla solidarietà esterna ma protagonisti reali della ripresa. Per questo l’Associazione delle Botteghe del Mondo ha invitato rappresentanti del Sicomoro alla XV Fiera nazionale del commercio equo e solidale, a Osnago (LC) dal 9 all’11 ottobre, per incontrare gli altri operatori del settore: si è trattato del primo di una serie di appuntamenti lungo la penisola, in cerca di finanziamenti e appoggi per la nuova edificazione in bioedilizia.
LibLab: www.nuovabottega.org
LibLab ha sostenuto l’operazione inviando una propria troupe in Abruzzo, per raccontare in video, sul sito www.nuovabottega.org, la situazione reale dell’Aquila e delle persone del Sicomoro, insieme alla rete di solidarietà che li affianca in zona.
LibLab sta intanto costituendo il Forum delle aziende solidali, formato sia da amministrazioni pubbliche disposte a contribuire economicamente, sia da imprese della green economy che volentieri offrono tecnologie e prodotti per la nuova costruzione del Sicomoro: dal gennaio 2010 questi sostegni saranno raccontati su www.nuovabottega.org.
Questo calendario finanzia la nuova sede eco-compatibile del Sicomoro
Il Sicomoro non potrà rientrare nella sede storica, ma rinascerà su basi ecologiche, eque, solidali. Per finanziare tale futuro di sostenibilità ambientale e sociale, LibLab ha realizzato questo calendario. Il fotografo Francesco Allegretti (www.francescoallegretti.com) ha accettato di realizzare un reportage evocativo su chi all’Aquila si trova a cavallo di una tragedia immane, nella prospettiva di grandi sfide future per una società a misura d’uomo.
La struttura ospiterà:
• punto vendita del commercio equo e solidale;
• punto vendita prodotti bio locali;
• equo bar;
• punto informazione alternativa, finanza etica, turismo responsabile, bioedilizia;
• foresteria/B&B, saletta dibattiti, Internet point;
• spazio esterno per eventi.
Caratteristiche tecniche e funzionali
L’edificio sarà realizzato con struttura modulare lignea, basata sulla tecnologia dei pannelli in legno massiccio a strati incrociati. Il legno è un materiale naturale, disponibile e rigenerabile (la massima crescita di un albero di conifera, pino, abete o larice, viene raggiunta in un periodo che è pari circa alla metà della vita media di un edificio). Attualmente ogni anno in Europa viene utilizzato solo il 60% dell’accrescimento annuo delle foreste autoctone. Dal punto di vista del comportamento antisismico, gli edifici in legno, grazie alle ridotte masse utilizzate, alla duttilità della struttura e al lungo periodo proprio di oscillazione, si possono considerare intrinsecamente sicuri.
Per garantire la massima flessibilità funzionale degli spazi e la possibilità di smontare e delocalizzare l’edificio in caso di necessità future, la struttura sarà costituita dall’aggregazione di moduli prefabbricati di dimensioni atte al trasporto. Tale soluzione consentirà, da un lato, di dar vita a diverse possibili configurazioni finali e, dall’altro, di accorciare i tempi di costruzione, limitare la durata del cantiere e ridurre i costi complessivi dell’intervento.
Nel processo di progettazione partecipata, particolare attenzione sarà dedicata ai materiali ecologici a basso impatto, all’efficienza energetica e all’energia da fonti rinnovabili, con l’installazione almeno di un impianto fotovoltaico e di un impianto solare termico. La superficie utile complessiva, di circa 200 mq, sarà dislocata prevalentemente su un piano. Le aree esterne saranno sistemate in modo da poter accogliere attività varie soprattutto durante i mesi estivi.
Per seguire lo sviluppo del progetto: ilsicomoro@inwind.it
Per contributi individuali al nuovo edificio
Per contribuire a far rinascere “Il Sicomoro” basta effettuare una donazione sul conto corrente intestato a: Associazione Il Sicomoro
Banca Popolare Etica - Cod. Iban: IT 26 O 05018 12100 000000125716
Causale: Ricostruzione Sicomoro
Per richiedere copie del calendario o aderire al Forum delle aziende solidali:
progetti@liblab.org
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L’Associazione di Volontariato Internazionale “Il Sicomoro” si costituisce a L’Aquila il 7 novembre 1995 per volontà di un gruppo di persone già impegnate nel volontariato, con l’obiettivo di favorire la crescita di una coscienza critica nei confronti dell’attuale sistema economico e la ricerca di modelli di sviluppo alternativi.
Passando attraverso la responsabilità, gratuità e libera scelta di ognuno, l’associazione impiega le proprie energie perché un altro mondo sia possibile, anzi necessario. Un mondo che si fondi sul rispetto e la promozione dei diritti umani, la solidarietà, la reciprocità delle alterità, la cooperazione tra i popoli e le persone in ogni ambito, sia nei processi economici sia nelle dinamiche sociali.
Da più di dieci anni Il Sicomoro promuove, presso la propria bottega, il commercio equo e solidale, la finanza etica, il turismo responsabile, l’alimentazione biologica e la formazione di Gruppi d’Acquisto Solidale.
Soprattutto nel 2007 e 2008, con un locale di 200 mq nel pieno centro storico della città, Il Sicomoro è cresciuto molto nelle sue attività e nelle relazioni umane, istituendo corsi di formazione sull’economia solidale e divenendo un punto di riferimento ben radicato nella realtà territoriale aquilana.
Il sisma del 6 aprile ha interrotto questa crescita, destinata però a riprendere nella futura sede eco-compatibile.
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