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QUALCHE DATA PER CAPIRE...
1886 : conquista britannica dell’antico impero birmano.
1943 : invasione giapponese.
1945 : riconquista inglese di Rangoon.
1947 : il patriota Aung San firma con gli inglesi un patto per l’indipendenza e l’accordo di Panglong con le minoranze etniche per un futuro Stato federale; di lì a poco viene assassinato.
1948 : indipendenza nazionale.
1952 : elezioni generali con la vittoria del fronte antifascista.
1962 : colpo di Stato guidato dal generale Ne Win. Repressione violenta delle proteste studentesche con
centinaia di morti; statalizzazione delle imprese; isolamento del paese da qualsiasi influenza
esterna.
1974 : annullamento degli accordi di Panglong e imposizione di Partito unico e Stato centralizzato; scioperi
dei lavoratori e rivolte di studenti e monaci, cui il regime reagisce con legge marziale e stragi.
1988 : rapporto di Amnesty International che accusa l’esercito di stupri, esecuzioni sommarie, lavoro
forzato. Proteste studentesche per la democrazia, che non vengono fermate dalla repressione e
costringono Ne Win a dimettersi. Il giorno 8.8.88 le manifestazioni dilagano e scoppia la rivolta:
Aung San Suu Kyi (figlia del padre della patria) costituisce la Lega Nazionale per la Democrazia
(NLD), ma i militari reagiscono con violenza inaudita causando oltre 10.000 morti e un’impressionante
ondata di profughi.
1989 : il nome dello Stato viene trasformato da Birmania in Myanmar.
1990 : nonostante il duro boicottaggio da parte delle autorità, alle elezioni la Lega Nazionale per la
Democrazia ottiene oltre l’80% dei voti, ma il risultato non è riconosciuto e viene imposta la legge
marziale.
1991 : il Parlamento Europeo dichiara illegittimo il potere militare e chiede la liberazione di Aung San Suu
Kyi dagli arresti domiciliari. Alla leader democratica viene conferito il Premio Nobel per la pace.
1992 : a capo dello Stato arriva il generale Than Shwe.
1999 : Aung San Suu Kyi rifiuta di andare a Londra al capezzale del marito morente, sapendo che le
sarebbe poi vietato il rientro in patria.
2003 : gli arresti domiciliari per Aung San Suu Kyi vengono sospesi, ma il convoglio in cui viaggia viene
attaccato dai militari: centinaia di morti e nuovo arresto.
2006 : la capitale viene spostata da Rangoon a Pyinmana (ribattezzata Naypyidaw).
2007 : una serie di rincari diffonde il malcontento popolare e in settembre i monaci buddisti si mettono
pacificamente a capo della protesta. Gli incidenti di piazza portano a un numero imprecisato di
morti e all’arresto in massa di monaci e altri oppositori.