Un mondo in un quartiere

Destini che si incrociano per concederci una seconda possibilità

La scelta di chiudere la propria esistenza nell’anonimato si trasforma nella miccia che innesca una serie di esplosioni in grado di riportare alla luce sentimenti, persone, storie, destini che s’intrecciano in una catena di salvataggio che finisce con il riparare ogni guasto della vita, o quasi.
Nathan Glass, pensionato con un matrimonio alle spalle e una figlia con cui non riesce a instaurare un rapporto sereno, decide di trasferirsi a Brooklyn, o meglio di ritornarci poiché si tratta del suo quartiere natio.
Sceglie di farlo per terminare la propria vita senza sussulti, nell’ombra di un appartamento, girovagando di tanto in tanto per il quartiere nell’attesa che la malattia, ormai impossessatasi di lui, faccia i suoi inesorabili passi e ponga fine alla sua stanchezza e ai suoi ricordi. Unico progetto che decide di darsi è quello di scrivere un libro, intitolato “Libro della follia umana”, in cui raccogliere ogni episodio gli venga in mente della sua vita, dai recenti a quelli più remoti e reconditi, facendo riaffiorare tempi e luoghi che sembrano così tanto appartenere a un’altra realtà da fargli quasi dubitare che siano realmente accaduti.
Ma Brooklyn darà per una seconda volta la nascita a Nathan. Sarà proprio il quartiere con i suoi luoghi, la sua gente, le sue abitudini a diventare il palcoscenico di una commedia i cui vari personaggi troveranno il modo di riscattare la propria esistenza. L’atmosfera è talmente importante nello svolgersi delle vicende e impregna così a fondo ogni situazione da dare al lettore la sensazione di assistere dall’alto allo svolgersi del romanzo.
È la storia di una felicità riconquistata lentamente, pezzetto per pezzetto, incontro dopo incontro, problema dopo problema. Ma come in un puzzle ogni tassello andrà al suo posto ed in questo Nathan ritroverà quasi con sorpresa la gioia dei rapporti familiari, dei sogni e di una vita che fino all’ultimo gli ricorderà la sua importanza ribaltando completamente lo spirito con cui si era trasferito a Brooklyn.
Tutto questo sino alla mattina dell’11 settembre 2001 in cui non potremo far altro che avvertire come ogni giorno possa sconvolgere il nostro piccolo mondo, insieme a quello di tutti gli altri.
Un libro sul destino, sulle scelte che quotidianamente facciamo, del tutto ignari delle conseguenze che potranno avere. Forse i cambiamenti sono talmente repentini e continui nello spazio temporale del romanzo da far gridare al miracolo per la precisione e la tempistica con cui ogni ingranaggio va a incastonarsi nel posto giusto del grande meccanismo della felicità. Ciò non toglie, comunque, la bellezza che si prova nell’avvertire, nelle pagine del libro, il senso di magia che ogni giorno può avere, nel cambiare la strada di una vita e la sua direzione.

Gianluca De Salve


Paul Auster
Follie di Brooklyn

Einaudi
265 pagine
Euro 10,80



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