La ricerca di equilibrio in una forma imperfetta

La storia di una donna e il suo percorso di lotta per liberarsi dal dolore che avvelena, incupisce e colpevolizza.

Francesca è una pittrice affermata, dotata di talento naturale: i suoi ritratti vanno al di là dei volti, catturano l’essenza delle persone. Ma è la sua di essenza ad essere fragilissima, segnata dall’abbandono fin dall’infanzia.
Francesca cerca di sfuggire al ricordo di una madre alcolizzata; cerca di allontanarsi dalla memoria di quelle interminabili serate al tavolo di un bar, trascorse di fronte a una donna che affogava speranze deluse in un via vai di bicchieri svuotati e riempiti, fino al giorno in cui il rifiuto tramite una semplice firma la condannarono a vivere in un orfanotrofio. La permanenza in quella “casa” si trasformò allora in un cammino solitario, spinoso ed interminabile.
Poi un marito, un figlio ed una felicità ritrovata… che però non è durata.
L’arrivo del “mostro”, come lo chiama lei, segna la sua vita. Il “mostro” è l’attacco di panico incoercibile che le toglie ogni capacità di riflessione lasciandola inerme ed umiliata. La lotta per non perdere il controllo diventa un elemento costante della sua vita, insieme alla paura di essere pazza o di diventarlo.
In più, la devastante malattia del figlio, a cui può tenere la mano solo quando è sedato - perché violento nel suo stato patologico di introversione e disperata incapacità di comunicare - le toglie la possibilità di vivere il ruolo di madre nelle piccole cose di ogni giorno.
Un dolore che Francesca tiene nascosto come un segreto che non confiderà mai a nessuno, neppure alle amiche, perché una radicata vergogna di sé la porta a vivere la malattia del figlio come colpa propria.
E di nuovo l’abbandono: il marito, incapace di affrontare troppo dolore se ne va lontano.
I punti fermi della sua vita diventano così le amiche, che con lei condividono rabbia, fragilità, forza, paura, coraggio e tolleranza.
Donne tanto diverse tra loro quanto simili nella caparbia ricerca di un equilibrio che sembra non stabilizzarsi mai, visto che gli elementi che lo turbano si trovano dentro loro stesse, accumulati strato su strato.
Differenti storie che si uniscono in un percorso di lotta, per liberarsi dal dolore che avvelena, incupisce e colpevolizza, per liberarsi dalla sofferenza che umilia e per accettare l’unica vita concessa, ricucendo gli errori del destino.
Può la vita essere paragonata ad un cerchio?
Sì, se ci concediamo che non sia perfetto. Anche il cerchio di Francesca riprende alla fine una forma accettabile, nel momento appare uno spiraglio e tutto ciò che era perso sembra, in parte, tornare in modo imperfetto.

Gianluca De Salve


Sabrina Campolongo
Il cerchio imperfetto
Edizioni Creativa
174 pagine
Euro 12,00



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