IMMAGINI E TESTIMONIANZE DEL 25 APRILE A MILANO NEL 60° ANNIVERSARIO DELLA LIBERAZIONE

Si dice: Milano capitale della resistenza. Per rendersi conto concretamente di questa verità storica basta percorrere le sue strade, sia del centro che delle periferie, dove è facile trovare il ricordo dei partigiani caduti con numerose lapidi, quasi sempre semicoperte dalle corone che ogni anno, nella ricorrenza del 25 aprile, i compagni di lotta di ieri e di oggi depongono per ricordare il sacrificio della vita nella guerra contro il nazifascismo, Uno dei quartieri popolari della semi-periferia della zona 5, è lo Stadera (o Baia del re), in cui c’è forse uno dei più alti concentrati di lapidi–ricordo, segno di una intensa partecipazione popolare alla lotta antifascista.

Il recupero  della memoria storica è un ottimo antidoto da contrapporre al degrado sociale che da oltre quindici anni affligge il quartiere Stadera, da quando sono state smantellate le fabbriche dei dintorni (Binda, Grazioli, ecc..) e Milano ha cambiato fisionomia assumendo gli aspetti peggiori della città mondializzata che ci impegna nella ricerca di nuovi modelli di identità e di radicamento nel territorio attingendo al valore della memoria storica che, nel caso dello Stadera, è soprattutto memoria di vita operaia e di lotta antifascista.

Oltre ai caduti del quartiere Stadera, il libro è dedicato anche alla memoria di Giancarlo Puecher, prima medaglia d’oro della Resistenza in Lombardia, morto a vent’anni per contribuire a restituire all’Italia  la libertà e la democrazia.

Questo libro lo si può trovare in consultazione presso le biblioteche della zona 5 di Milano.

Per avere copie:
matteo.deiana@liblab.org

oppure presso il Laboratorio di Storia del liceo Allende, via Ulisse Dini 7, Milano.

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