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Olimpiadi dei giochi tradizionali della Sardegna | |
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Il Comune di Baradili - un piccolo borgo medioevale nella zona dell'oristanese, in Sardegna - a suo modo è un luogo unico. Non solo per il fatto di essere il più piccolo Comune sardo, con poco più di cento residenti, quanto perché ormai da tre anni, nella seconda di settembre si tengono le Olimpiadi del gioco tradizionale della Sardegna. Lo scorso 18 settembre, più di quattrocento bambini provenienti da diverse parti dell'isola (divisi in 9 squadre), vestiti con abiti tradizionali tra cui pantaloni in fustagno, camicie bianche e cappelli da contadino ("sa berritta" per i maschi e "muncaloru", gonna lunga e grembiule per le femmine) si sono sfidati per un'intera giornata. Riproponendo, in un'ambientazione densa di storia, una quindicina di giochi della tradizione sarda: giochi risalenti perlopiù al primo '900. Si tratta di giochi eminentemente popolari, come ad esempio il "Luna monta", "Su giugu 'e su cigneddu", la "Badruffa": sono stati ricostruiti antichi archi in legno, cavalli di canna, trottole e monete di ceramica. molte delle sfide richiedono un certo agonismo da parte dei partecipanti, e molti dei giochi hanno visto parallelamente la recita di filastrocche, legate a precise simbologie e tradizioni. La manifestazione, organizzata dal consorzio Le due giare - che riunisce 18 diversi comuni dell'oristanese -, rappresenta un modo di tutelare e proteggere tradizioni altrimenti destinate a scomparire. fotografie di Matteo Deiana
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